Manifesto Valoriale ASFA
LA NOSTRA STORIA
ASFA nasce a Verona nel 1970 nella foresteria del convento di San Bernardino, grazie alla profonda motivazione e all’intuizione di Gino Chiumenti, terziario francescano, che seppe cogliere con visione profetica il legame profondo tra la donazione gratuita e volontaria del sangue e l’impegno concreto a favore delle persone più fragili.
La sua intuizione non fu soltanto organizzativa, ma profondamente valoriale: il dono del sangue diventa così espressione di servizio, di responsabilità verso l’altro e di attenzione prioritaria a chi soffre.
Fin dalle origini, ASFA ha scelto di collocare la promozione della donazione di sangue all’interno di una relazione viva e strutturata sia in relazione con il mondo delle fragilità, sia con le realtà di volontariato che operano nel territorio provinciale. Questa scelta costituisce un elemento fondante ed essenziale della nostra identità associativa.
Nel tempo le modalità operative si sono adattate al mutare dei contesti sociali e sanitari, ma i valori che ne sono alla base sono rimasti e devono restare costanti e irrinunciabili come pilastri su cui basare la nostra azione.
I NOSTRI PILASTRI VALORIALI
Sobrietà, servizio, fraternità e restituzione: questi sono i valori che ispirano il nostro operato e che legano ASFA agli insegnamenti di San Francesco.
«Io ho fatto la mia parte; la vostra Cristo ve la insegni»
Prima di morire il Santo consegnò ai suoi frati un compito: mettere in pratica la propria missione. La vita di ogni singolo uomo si concretizza con vocazioni e iniziative, spirituali e sociali, che fanno della carità e della fraternità azioni laiche e valori universalmente condivisi.
Non a caso il nostro fondatore scelse di partire dai principi tramandati da San Francesco per tracciare una direzione chiara e solida in qualsiasi tempo l’uomo sia chiamato ad abitare.
Nel dono del sangue, considerato non come una proprietà personale ma come un gesto di riconoscenza da restituire alla vita stessa, sta il cuore della nostra missione. Si tratta di ripartire dall’amore, dall’idea che nessuno si salva da solo ma che tutti sono compartecipi dell’umanità e del creato.
Chi sono per noi il donatore e la donatrice? Persone che, attraverso un gesto libero, generoso, insostituibile si mettono al servizio dei pazienti e dei malati. Non cercano di essere i protagonisti, ma sono alleati preziosi: rendono possibile le cure, aiutano a stabilizzare difficili situazioni cliniche e, talvolta, salvano una vita.
Sono inoltre persone consapevoli che godere di buona salute è un privilegio e perciò avvertono il dovere morale di condividere con chi è bisognoso quanto ricevuto restituendo con riconoscenza il dono della vita.
Donare sangue significa scegliere il servizio. Significa scegliere la felicità. Significa trasferire un bene di cui siamo immensamente ricchi rendendolo bene comune dove nessuno perde nulla e tutti invece ricevono tanto.
Il donatore e la donatrice ASFA scelgono di mettersi al servizio degli ammalati e il rispetto che meritano nasce proprio da questa scelta: dalla volontà di anteporre il bene di chi ha bisogno al proprio interesse personale. Il dono nasce così dal desiderio di mettere l’altro prima di sé.
ASFA svolge un ruolo di raccordo fondamentale tra i donatori e il servizio sanitario, in particolare il Dipartimento di Medicina Trasfusionale, che ha la competenza e la responsabilità di valorizzare ogni donazione all’interno di una visione integrale della cura del malato, al fine di accompagnare i donatori e le donatrici nella comprensione delle difficoltà e delle sfide che il sistema odierno si trova ad affrontare.
L’associazione è strumento di risposta al bisogno dei malati e per essi si adopera. ASFA diventa anche punto di incontro di donatori, donatrici e volontari che si uniscono per un ideale che va oltre il dono del sangue.
«Gratuitamente avete ricevuto, gratuitamente date»
Questo invito evangelico ASFA lo esplicita dedicandosi non solo al dono del sangue ma anche intessendo relazioni con il mondo del volontariato del nostro territorio.
I malati non sono l’unica fragilità presente nella nostra società. Sono tante le persone che vivono situazioni complesse — le famiglie, le giovani generazioni, le persone con disabilità — e per le quali organizzazioni sociali e solidali del territorio si attivano con lo scopo di aiutare, alleviare e migliorare le comunità.
Attraverso un’alleanza autentica di valori, motivazioni e relazioni, ASFA diventa portatrice della cultura del dono, nella quale anche la proposta specifica della donazione di sangue può essere compresa, accolta e vissuta nel suo pieno valore.
“Essere piccoli tra i piccoli”, secondo i valori francescani, è una scelta che porta libertà. Per questo ASFA mantiene integra la decisione, presa molti anni fa, di rimanere un’associazione indipendente, nonostante i limiti derivanti dalle dimensioni ridotte, dalle scarse risorse e dall’impossibilità di accedere a economie di scala più ampie.
Attraverso l’indipendenza e l’autonomia, ASFA continua a custodire e a perseguire i propri valori rimanendo fedele e coerente alla missione originaria proposta dal suo fondatore.
VERSO IL FUTURO
Nel solco dell’intuizione originaria di Gino Chiumenti e dell’ispirazione a San Francesco d’Assisi, ASFA rinnova il proprio impegno a custodire e testimoniare i valori che ne hanno guidato la nascita.
Essere fedeli a questa eredità non significa ripetere forme del passato, ma assumere con responsabilità le sfide del presente, adattando strumenti e linguaggi senza mai smarrire il senso profondo del servizio.
ASFA intende continuare a promuovere la donazione di sangue come gesto libero, gratuito, consapevole e orientato al bene comune, rafforzando il dialogo con il sistema sanitario e consolidando la collaborazione con il mondo del volontariato e delle fragilità.
In questo cammino, l’Associazione riconosce nella partecipazione attiva dei donatori, dei volontari, della rete che si occupa delle fragilità e delle istituzioni un elemento essenziale per garantire continuità, credibilità e qualità all’azione svolta.
Con questo Manifesto, ASFA afferma la volontà di rimanere una presenza responsabile e affidabile nella comunità, fedele ai propri valori fondativi e aperta alle esigenze del tempo, consapevole che il dono del sangue rappresenta non solo una risposta a un bisogno sanitario, ma una espressione concreta di solidarietà, fraternità vissuta e cura verso ogni persona.